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Quando mi chiedono come fare il pane in casa, dopo aver spiegato il procedimento spesso mi sento dire: “Ci vuole troppo tempo, tanto vale che lo vada a comprare!”.

Certo, si risparmierebbe tanto tempo andandolo a comprare, ma il pane fatto in casa ha in sé un ingrediente speciale: l’amore che ci mettiamo nel prepararlo per noi stessi e per i nostri cari.

Se ci aggiungiamo il fatto che, facendolo in casa, possiamo usare il lievito madre e le farine che noi stessi acquistiamo da produttori locali, allora vale proprio la pena cimentarsi in questa preparazione.

Ingredienti

  • 250 g di farina Senatore Cappelli
  • 220 g di farina semintegrale (tipo 2)
  • 30 g di farina di grano saraceno
  • 350 g di acqua
  • 100 g di licoli (lievito in coltura liquida)
  • 10 g di sale marino integrale
  • 50 g di noci
  • 50 g di pomodori secchi

Procedimento

Personalmente utilizzo il lievito madre idratato al 100%, ma se doveste avere la pasta madre solida dovrete metterne 150 g e togliere 50 g di farina, mentre la quantità di acqua resta invariata.

Prima di cominciare con l’impasto, ricordiamoci di rinfrescare il lievito madre, affinché sia al massimo della sua forza.

Quando il lievito sarà pronto, sciogliamolo in 120 g di acqua, mescolandolo con una forchetta fino a formare una schiuma.

Setacciamo le farine nella ciotola e aggiungiamo il lievito cominciando ad impastare piano piano.

Man mano che impastiamo aggiungiamo la restante acqua, avendo cura di aggiungerne un po’ per volta, in modo tale che la farina abbia il tempo di assorbirla tutta.

A questo punto aggiungiamo il sale, le noci e i pomodori secchi che avremo precedentemente tritato grossolanamente con un coltello e portiamo il nostro impasto a incordatura. Ci accorgiamo che l’impasto è “incordato” quando non è più appiccicoso e si stacca facilmente dalla ciotola.

Quando l’impasto ci sembra ben incordato, rovesciamolo su un piano e lasciamolo riposare per 20 minuti.

Trascorsi i 20 minuti, facciamo delle pieghe a 3, come se volessimo ripiegare su se stesso un fazzoletto. Facciamo un giro di pieghe ogni 30 minuti.

Dopo l’ultima piega mettiamo l’impasto nella ciotola e attendiamo il suo raddoppio.

Quando la pagnotta sarà raddoppiata rovesciamo l’impasto sul piano diamoli la forma desiderata (pagnotta o filoncino). Dopo aver fatto la forma, mettiamo il panetto in un canovaccio precedentemente spolverato di farina, quindi adagiamolo in un cestino e lasciamo che continui a lievitare.

A questo punto possiamo decidere se lasciar maturare l’impasto in frigo per poi cuocerlo il giorno dopo, oppure attendere nuovamente il raddoppio e subito dopo procedere con la cottura.

Una volta raddoppiato, prepariamoci per la cottura: accendiamo il forno a 250° e inseriamo un pentolino con dell’acqua insieme alla teglia nella quale cuoceremo il pane.

Quando il forno sarà ben caldo, tiriamo fuori la teglia, spolveriamola con un po’ di semola e rovesciamo delicatamente il pane sopra. Pratichiamo dei tagli sulla parte superiore del pane, affinché i gas possano uscire e permettere al pane di svilupparsi in altezza.

Inforniamo il pane e facciamo cuocere a 180°C e lasciamo cuocere per circa 50 minuti. Evitiamo temperature alte, per evitare lo sviluppo di acrilammide, che può aumentare il rischio di sviluppare il cancro.

Gli ultimi 15 minuti di cottura abbassiamo la temperatura a 160°C e finiamo di cuocere il pane inserendo un cucchiaio di legno tra l’apertura del forno, in modo tale che dallo spiraglio che si crea possa fuoriuscire il vapore e rendere la crosta del pane croccante.

Quando sarà cotto lasciamolo raffreddare su una griglia da forno, meglio se in posizione verticale, poggiato sulla parete della cucina.

Attendiamo che sia completamente freddo prima di tagliarlo. 🙂


Ricetta scritta da Lara Pagliara


Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Cucina-Consapevole.it.


In questo blog:
- Tutti gli ingredienti sono da coltivazione biologica, non industrialmente raffinati.
- Gli oli sono ottenuti mediante spremitura a freddo
- Il sale è marino integrale
- Le bevande vegetali e le confetture di frutta sono senza zucchero
- Il pane è a lievitazione naturale
- Le farine o le semole sono da grani antichi


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